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EDILIZIA SOSTENIBILE
 
CON UN'ATTENTA PROGETTAZIONE ED UN ADEGUATO USO DEI MATERIALI, A SIRACUSA L'ENERGIA PER LA CLIMATIZZAZIONE DELLE CASE POTREBBE ESSERE RIDOTTA DEL 30%
Nelle nostre abitazioni un consumo energetico 5 volte piu' alto rispetto a Germania e Danimarca
 
 
Article editing in: IL PONTE -weekly magazine, Siracusa (Italia) - 24 january 2009
Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso di ‘sviluppo sostenibile’ collegato a termini quali ‘efficienza energetica’, ‘risparmio energetico’, ‘case passive’, ‘abitazioni ecologiche’,  segno che anche nel campo dell’edilizia si sta sviluppando una coscienza sostenibile.
Lo sviluppo sostenibile e’ una forma di sviluppo che vuole salvaguardare le risorse naturali della terra necessarie a soddisfare i bisogni primari dell’uomo: « lo Sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni ».(rapporto Brundtland)
 L’Edilizia sostenibile e’ quel ramo dell’edilizia che fa’ propri i concetti dello sviluppo sostenibile e li applica alla progettazione, alla realizzazione ed alla fase d’uso degli edifici.
Questa presa di coscienza verso un'edilizia sostenibile ed ecologica nasce come reazione all’attuale grave crisi ambientale di cui anche l'attività del costruire è pienamente responsabile.  Effettivamente il patrimonio costruito mondiale e’ responsabile del  40% dell’inquinamento totale, un terzo circa sul consumo totale di energia nel mondo; pertanto gli edifici contribuiscono al disastro ambientale con una percentuale che in media raggiunge il 50% sul totale delle emissioni di C02.
Il mondo dell’architettura e dell’edilizia sono stati investiti dal binomio efficienza-sostenibilita’ quando , a partire dai temi collegati al protocollo di Kyoto, connessi cioè all’esigenza di contenere i consumi energetici e di limitare le emissioni inquinanti, si e’ arrivati alle recenti normative che introducono la pratica di realizzare edifici sempre meno ‘energivori’, meglio isolati e dotati di impianti più efficienti.
Alla luce di queste considerazioni emerge che la scelta di materiali eco-compatibili, la riduzione/ottimizzazione di scarti di rifiuti inerti e non, l’ottimizzazione del ciclo delle acque , l’efficienza energetica sono gli elementi cardine dell’edilizia sostenibile. Ma l’architettura e l’edilizia a basso impatto ambientale possono essere realizzate solo prendendo in considerazione l’intero ciclo di vita dell’edificio , dalla progettazione alla costruzione, all’utilizzo ed all’eventuale fine di vita (LCA) seguendone tutta la filiera produttiva: dal dispendio necessario alla produzione di tutti i materiali, al loro trasporto, montaggio e realizzazione in cantiere; alla gestione dell'edificio e alla sua demolizione e rigenerazione; al reinserimento dei materiali in nuovi cicli produttivi.
In questo settore l’Italia , con la Sicilia in coda, sconta un ritardo clamoroso se si pensa che il consumo energetico di un’abitazione italiana e’ tra le 3  le 5 volte più alto di quelli di paesi come la Germania, l’Austria e la Danimarca, cioè di paesi con un clima più rigido e quindi meno favorevole.
Basti pensare che il primato per edifici ecologici ed eco-efficienti in Italia va al Trentino Alto Adige con l’agenzia “CasaClima” di Bolzano, che per prima ha recepito la direttiva europea che impone la classificazione energetica degli edifici, come criterio di qualità ecologica, a tutt’oggi usato come unico riferimento di certificazione energetica in Italia.
Ma i principi costruttivi che possono qualificare un edificio in Trentino, cosi’ come in Val d’Aosta, Lombardia o in luoghi dai climi cosi duri e rigidi son veramente diversi da quelli che si posso adottare in Sicilia e in special modo a Siracusa, splendida città d’arte che gode di una posizione geografica molto favorevole,  con le sue coste ventilate e frastagliate sul livello del mare ed il suo clima mite e temperato. Con la sua esposizione, ben illuminata, la sua provincia e’ la più a sud d’Italia e d’Europa, ancora più a sud di Tunisi, immaginatevi dunque l’apporto energetico di cui ‘e ricca la nostra terra, con inverni miti e estati abbastanza calde.
Sicilia: terra del sole, Il sole siciliano potrebbe illuminare l’intera Italia.  Bisognerebbe sfruttare le nostre risorse naturali quali l’esposizione, l’orientamento, il soleggiamento, la panoramicità … cosi come lo facevano i nostri antenati greci, cosi come lo faceva Archimede , nostro degno progenitore.  Siamo o non siamo i discendenti di Archimede, uno dei massimi scienziati della storia?
Una rapida analisi dell’architettura vernacolare locale ci mostra come le sapienti tecniche costruttive del passato riuscivano a costruire edifici ben isolati, naturalmente freschi d’estate e facilmente riscaldabili d’inverno. Oggi invece i nostri edifici sono molto male isolati con un conseguente notevole spreco energetico.
Eppure, anche oggi, con un’attenta progettazione ed un adeguato uso dei materiali , locali e naturali, il fabbisogno di energia per la climatizzazione invernale ed estiva potrebbe essere ridotto fino al 30% di quello attuale, piccoli accorgimenti in fase di progettazione o ristrutturazione per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e delle singole abitazioni con conseguente risparmio sui costi di gestione degli edifici e delle attività, perché ciò che e’ ecologicamente sostenibile deve essere anche economicamente sostenibile.
Pertanto, scelte oculate e intelligenti consiglierebbero di indirizzarsi già oggi verso sistemi costruttivi che permettano una significativa diminuzione dei consumi in campo energetico, soprattutto perché la tecnologia è già disponibile e utilizzata da diversi anni in alcuni paesi europei. Senza contare che in un futuro non molto lontano, il valore di un edificio si baserà anche sul costo ambientale da esso determinato, valore in cui il consumo energetico per il suo "funzionamento" (certificazioni energetiche) avrà un peso molto alto;  ciò significa che gli edifici realizzati con gli standard attuali, avranno un deprezzamento notevole, a favore delle costruzioni a basso consumo energetico.
Questo obiettivo si può realmente concretizzare nella realizzazione della casa “passiva”, un’abitazione  ecologica a basso consumo che riduce sensibilmente il proprio fabbisogno energetico e a cui corrisponde anche un significativo risparmio economico. La casa ecologica scaturisce da una coscienziosa progettazione responsabile e sostenibile dettata dai principi dell'architettura bioclimatica, quell’architettura che ottimizza le relazioni energetiche con l'ambiente naturale circostante, ottimizza la temperatura interna delle abitazioni riducendo al massimo il consumo di energia attraverso la corretta scelta delle caratteristiche costruttive e strutturali, dei materiali impiegati, sfruttando al meglio gli apporti energetici dell'ambiente esterno e riducendo sensibilmente il fabbisogno energetico necessario per riscaldare o raffreddare l'edificio.
Tutto ciò non sarebbe sufficiente se ad esso non si associasse un considerevole cambiamento del proprio stile di vita verso un comportamento più sostenibile, in cui ognuno di noi assuma una mentalità e abitudini sostenibili: fare la raccolta differenziata, produrre pochi rifiuti,  spegnere lampadine quando si esce , tenere il riscaldamento più basso , non lasciare apparecchi in stand-by ,…  sono pochi e semplici gesti che possono contribuire in maniera consistente alla salvaguardia di quelle risorse naturali e alla salute del pianeta sempre più compromessa, e in un futuro a noi sempre piu vicino,  garantire la qualità della vita e l’ecosistema nella sua interezza.
Da ora in avanti e’ necessario integrare in ogni azione la preoccupazione per l’avvenire : questo e’ il vero concetto di sviluppo sostenibile.

Per qualsiasi consulenza ambientale :
Arch. Lara Grana
339/5871746
lara@laragrana.com
www.laragrana.com

  Arch. Lara Grana
 
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