Article editing in: TRAM 81-Monthly magazine, Bruxelles (Belgium) - January 1999  
  LA CITTA' NELLE PALUDI  
  Bruxella Nobilissima Brabantiae Civitas  
 

Le città sono i più grandi ricordi del mondo. Di secolo in secolo, la storia vi si depone in 'strati' che ne descrivono le mutazioni, lente o rapide che siano, della sua economia, cultura ed evoluzione in genere. Essi si sovrappongono e si intrecciano nella lettura della città, ma se tutti questi strati hanno la forza di un ricordo solo alcuni sono emblematici della sua evoluzione.

L'origine della città
Non cercate l'origine di Bruxelles troppo lontano nella storia. All'inverso di città come Tournai, Namur o Tongres, la città conta esattamente un millennio.
Il lontano passato di Bruxelles, il cui nome significa probabilmente "insediamento nelle paludi", sembra avvolto nel mistero e la sua vera origine si fa risalire al 977, anno in cui Carlo di Lothier, nominato Duca di Bassa Lotaringia dall'imperatore tedesco Ottone II, fa costruire nell'isola di Saint-Gery, in un'area compresa tra due diramazioni della Senna, un castello ed una roccaforte militare (il Castrum), per difendere il territorio dai Francesi.
All'inizio della sua formazione la città è costituita solo da pochi elementi, decisivi per il suo sviluppo futuro: il Castrum ed il castello del Duca, che assicurano la protezione del territorio; il fiume Senna, che scorre in direzione Nord-Sud e ne delinea la vallata d'origine ed un oratorio sul monte Saint Michel a lui dedicato, che si collega al castello attraverso una via militare.
La presenza del Duca e della sua corte attirano rapidamente mercanti ed artigiani che cominciano a fermarsi ed installarsi lungo la "Steenweg", unica via commerciale, orientata est-ovest, che diventerà l'asse principale della città e suo elemento generatore.

La Senna
Così sorgono le prime abitazioni nella vallata est della Senna, dove la presenza dell'acqua è a quel tempo fattore decisivo e fondamentale per la sopravvivenza, oltre che per la difesa ed il commercio. Sul fiume nasce un porto o 'imbarcadero' , collegato alla nuova piazza del mercato, le "Nedermerct" (la futura Grand Place) dalla Steenweg. Nel 1041, il Duca del Brabant, Lambert II, comincia i lavori per la costruzione di una nuova fortezza sulla collina del Coudemberg (attuale sito della Place Royale).
L'iniziativa è rilevante perché il simbolo del potere politico s'insedia definitivamente sulla collina che domina la città e determina la relazione particolare tra il nuovo quartiere aristocratico che si svilupperà successivamente nella parte alta della città e quello commerciale della parte bassa della città. La fortezza genera la realizzazione della via ducale, la "rue Montagne de la Cour " che si collega alla via commerciale (la Steenweg) e si prolunga secondo l'asse privilegiato est-ovest di commercio verso l'Inghilterra.
Il piccolo borgo rurale s'ingrandisce rapidamente, si popola di nuovi abitanti e si cominciano a definire gli elementi di una struttura urbana. la fortezza del Coudemberg, residenza del Duca, simbolo del potere politico ed amministrativo; l'oratorio di Saint-Michel (divenuto collegiale da quando il duca vi fece trasferire le reliquie di Sainte Gudule dalla piccola cappella di Saint Gery), simbolo del potere religioso; il porto e la piazza del mercato, simbolo del potere economico.
La logica della collocazione di questi poli e la rete di comunicazione nascente permettono agli elementi generatori di orientare il piano di sviluppo della futura città.
La politica incoraggiante del Duca e la sua protezione promuovono lo sviluppo commerciale. Il porto della città si trova ben presto al centro di due grandi assi commerciali, l'uno orientato da sud a nord, verso il mare ed il fiume Schelda, sul quale si affacciava il porto di Anversa e l'altro da est ad ovest, di commercio verso l'Inghilterra e si regolarizza altresì il commercio tra la provincia del Brabant e l'Olanda, che farà di Bruxelles il nodo principale del transito fluviale con l'oltremare.

30.000 abitanti
Così alla fine del XII secolo, l'economia fiorente e l'afflusso di stranieri fa sì che Bruxelles conti già una popolazione di 30.000 abitanti.
Per meglio difendere la città nascente, il Duca fa costruire le prime mura difensive allargando quelle del vecchio Castrum, ormai sostituito dalla fortezza del Coudemberg.
Le mura difensive, di forma pressocchè ovale orientate E-O, si limitano ad inglobare gli elementi fondamentali della struttura urbana: il porto e la piazza del mercato, la cittadella del Coudemberg e l'oratorio di Saint Michel. Sotto l'autorità degli ambiziosi Duchi del Brabant, Bruxelles vede il suo apogeo politico ed economico. Il Ducato del Brabant dominerà la valle della Mosa e il Basso Reno e controllerà l'asse commerciale Cologne-Bruges.

La città medievale
E' questo il periodo di 'Bruxelles medievale' in cui accanto al potere dei duchi appare quello della media borghesia comunale, divenuta maggioritaria all'interno dell'agglomerazione urbana.
L'economia si sviluppa e s'intensifica l'artigianato ed il commercio nel centro della città, dove ogni spiazzo diventa luogo di mercato; i sentieri agricoli e campestri della città si mutano in strade bordate da edifici e la piazza del mercato, con la sua nuova Maison Communale, diviene il cuore dell'insieme urbano.
Nel XIII secolo, il borgo commerciale di Bruxelles assume i privilegi di una città, con un territorio giuridicamente definito, la "cuve di Bruxelles", che si estende ad un nuovo e vasto insieme territoriale: i 'sobborghi' di Saint-Gilles, Saint-Josse, Molenbeek, Ixelles, Scharbeek, Laeken, Anderlecht et Forest. Si tratta di villaggi agricoli nati spontaneamente sulle rive degli affluenti della Senna e lungo i grandi assi commerciali.
Alla fine del secolo la città, politicamente indipendente, dispone di mezzi difensivi, domina le vie di comunicazione, elabora un sistema di pagamento dei dazi e dei privilegi doganali, conclude le sue alleanze, sottomette le regioni e le città al suo sviluppo e la sua popolazione raggiunge i 55.000 abitanti. Si costruisce secondo la tipologia degli edifici a schiera, con una facciata sulla strada ed un giardino interno.
Questo carattere architettonico, che sussisterà fino ai giorni nostri, è legato alla morfologia ed alla tipologia degli elementi della città, come avremo modo di conoscere successivamente.

 
  Lara Grana