Edifici a energia quasi Zero – NZEB (Net Zero Energy Bulidings): gli edifici del futuro .

In Europa, con l’emanazione della direttiva 2010/31/UE (la nuova EPBD – Energy Performance Building Directive), sono stati riformulati e ampliati i contenuti della precedente 2002/91/CE (ormai abrogata dal 1° gennaio 2012) ed è stato introdotto all’ art. 9, il concetto di “energia quasi zero” per gli edifici di nuova costruzione sia pubblici o di uso pubblico che privati (edifici NZEB)Con tale locuzione si intendono gli edifici ad altissima prestazione energetica che minimizzano i consumi legati al riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, illuminazione, produzione di acqua calda sanitaria, utilizzando energia da fonti rinnovabili, elementi passivi di riscaldamento e raffrescamento, sistemi di ombreggiamento e garantendo un’idonea qualità dell’aria interna e un’adeguata illuminazione naturale in accordo con le caratteristiche architettoniche dell’edificio.
In particolare la direttiva EPBD dispone che, a partire dal 2021 (2019 per gli edifici pubblici) , TUTTE LE NUOVE COSTRUZIONI dovranno essere edifici NZEB.

edifici a energia quasi zero

le case di domani: gli edifici nZEB!

Ma cosa sono gli edifici NZEB? Con NZEB, (Nearly Zero Energy Building) si caratterizza un edificio capace di un bilancio fra energia consumata ed energia prodotta prossimo allo zero. Sono dunque immobili ad alte prestazioni che producono quasi tutta l’energia di cui hanno bisogno senza rinunciare al comfort di chi li vive, per un vantaggio sia economico che ambientale. E lo fanno grazie a isolanti, infissi ad alte prestazioni, impianti ad alto rendimento, il ricorso a fonti rinnovabili di generazione presenti all’interno dell’immobile stesso, insieme ad altri accorgimenti strutturali. Sono gli edifici del futuro!

Dal punto di vista normativo la direttiva 2010/31/UE non fornisce la definizione di cos’è un edificio NZEB, poiché tale termine deve essere identificato dai singoli Paesi membri. Ogni Paese europeo, infatti, ha recepito la direttiva in base alle proprie specifiche esigenze e delle situazioni locali. Ed è proprio per avere un quadro completo dei diversi approcci utilizzati dai diversi Stati membri che il Building performance Institute Europe (BPIE) ha pubblicato un rapporto (factsheet) che riepiloga le diverse soluzioni adottate nel Vecchio continente per addivenire alle specifiche definizioni nazionali di edifici NZEB.

A livello nazionale, l’Italia si è mossa verso il recepimento di tali direttive emanando diversi provvedimenti che hanno profondamente modificato la previgente normativa in materia.
Il Decreto Requisiti Minimi, del 26/06/2015 è il riferimento per l’efficienza energetica in edilizia in attuazione della Legge 90/13 e in sostituzione dei Dlgs 192/2005 e Dlgs 311/06. Il Decreto recepisce la Direttiva Europea Edifici a Energia Quasi Zero (NZEB), fissando nuovi metodi di calcolo e requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche per gli edifici di nuova costruzione e per le ristrutturazioni.

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