pratically Green

Io credo che tutto ciò che abbiamo intorno deve essere “pratically green”, realmente verde…

ovvero per esserlo, a mio avviso, deve rispondere ai concetti base delle 4-R : Riduzione, Riciclo, Recupero e Riuso ( veri e propri pilastri dell’eco-sostenibilità)

1° R = Riduzione

Riduzione nella produzione di rifiuti ! dalla produzione all’ eco-packaging.

Riduzione degli sprechi di materiale, riutilizzando anche lo scarto di materiale dato dalla prima lavorazione ed ottimizzando il processo di produzione inserendo nuovi prodotti all’interno del materiale o prodotto principale.

2°R = Riciclo

Per esempio l’uso di materiali ecologici, preferiamo ed utilizziamo esclusivamente materiali riciclabili e/o riciclati. ecoprodotti che si caratterizzano per essere  monomateriale , ovvero composti da un unico materiale (metacrilato, polipropilene, carta,…) o materiali 100% riciclabili , senza viti né colle né vernici.

3° R = Recupero

Recuperare i materiali e gli oggetti dandogli nuova vita, reimmettendoli nel mercato come nuovi beni.

4° R = Riuso

Trasformabilità dei prodotti. Ecoprodotti  trasformabili con un uso duraturo nel tempo!

Possono essere dunque riutilizzati o riusati con un impiego diverso , in parte e quasi per tutti i componenti.

 ed inoltre…una progettazione attenta e sostenibile

Alle nostre 4R, aggiungiamo un’attenzione e cura particolare al processo produttivo degli ecoprodotti, che vengono realizzati esclusivamente su ordinazione e quindi senza alcun spreco di materiale o risorse, né avvio di inutili processi con conseguente risparmio energetico ed efficienza produttiva.

Inoltre la progettazione di ogni singolo ecoprodotto deve essere ottimizzata per creare il minimo scarto di materiale e, quando presenti, recuperiamo e riprogettiamo gli scarti per creare un nuovo ecoprodotto o per realizzare oggetti di riciclo creativo : Recyclart.

La progettazione e produzione di ogni singolo ecoprodotto deve mirare in ogni fase ad abbattere o ridurre al minimo l’impatto dei nostri eco prodotti sull’ambiente e durante tutto il loro ciclo di vita (LCA).

Eco-packaging

‘dulcis in fundo’ limitiamo o tendiamo a ridurre quasi del tutto gli imballaggi!

Ricordiamo che gli imballaggi sono responsabili del 40% del volume dei nostri rifiuti e spesso smaltiti in discarica, soprattutto nel campo dei prodotti per l’infanzia, puericultura e del giocattolo sono reposanbili di una quantinà infinita di sprechi di materiali e conseguente produzione di rifiuti , spesso non facilmente riciclabili o smaltibili correttamente.

Scegliamo dunque esclusivamente imprese che adottano l’ eco-packaging, ovvero imballaggi ecologici, trasformabili e riciclabili: preferibilmente in monomateriale, plastica, carta o cartone, … facilmente scomponibile, differenziabile e smaltibile in raccolta differenziata, limitando al minimo l’imballo o realizzandolo in maniera da poter essere riutilizzabile per un secondo uso.